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Una società è di fatto un matrimonio – 6 Regole per andare d’accordo con i soci

Un matrimonio è una decisione molto importante da prendere nella vita. Prima di arrivare al momento fatidico, ci pensiamo molto. Facciamo piani, facciamo chiarezza sulle nostre esigenze, ci confrontiamo sulle rispettive esigenze. A volte decidiamo di vivere un po’ assieme prima di sposarci, e molti di noi sperimentano diverse relazioni prima di decidersi a mettere radici e “firmare l’accordo di matrimonio”.

Perché pensi che aprire una società con qualcuno sia qualcosa di diverso?!

Prima di tutto, perché avere un socio? Come per qualsiasi altra relazione, alcune buone decisioni vengono prese proprio grazie al fatto di avere un buon partner, mentre altre decisioni vengono prese per debolezza e poi in seguito ce ne pentiamo.

Le società che nascono a causa di uno stress economico non sono mai salutari.Uno dei soci approfitterà della debolezza dell’altro, dato che questo si troverà in una situazione di impotenza o quantomeno sarà in ansia riguardo al futuro della propria attività e riguardo alla propria sicurezza finanziaria personale. In momenti di questo tipo, le persone tendono a prendere decisioni per debolezza e sostengono di non avere nessun problema nel rinunciare ad una parte della propria attività pur di avere un’ancora di salvataggio.

99 Mini-lezioni Email MarketingSe la società è nata per questo motivo, andrà avanti in una condizione di equilibrio precario. Questo perché, una volta che l’azienda si stabilizza e comincia a guadagnare, è molto probabile che la parte che è stata rinunciataria avrà dei ripensamenti sugli accordi presi e avvertirà una sensazione di squilibrio riguardo alla ripartizione dei compiti e dei meriti, poiché è lui quello che sta effettivamente creando gli utili dell’attività, mentre l’altra parte ha solo investito denaro.

Se la parte che ha investito il denaro è anche attiva nel lavoro, la situazione è sicuramente più confortante ed aumenta la capacità di sopravvivenza della società stessa. Ma, ovviamente, l’equazione ottimale per una società di successo è il valore aggiunto che ciascuna delle parti riesce ad apportare: proprio come in una relazione sentimentale, le parti devono completarsi a vicenda.

Una delle parti, per esempio, potrebbe apportare la sua conoscenza riguardo a come offrire un buon servizio per il controllo dei parassiti, mentre l’altra parte, che in passato ha avuto un’impresa di pulizia, potrebbe apportare i clienti della vecchia attività, creando dei proficui affari. Oppure una delle due parti potrebbe avere una grande conoscenza nella realizzazione di siti internet attraenti, mentre l’altro partner potrebbe essere molto competente nel campo del marketing e delle vendite.

Questi tipi di società hanno un potenziale di sopravvivenza più alto, poiché vi è un scambio equo tra le parti.

Ecco alcuni punti di cui bisogna prendersi cura, durante la creazione di una società:

  1. Stabilisci un patto di fine rapporto – prima del matrimonio, decidi come avverrà un potenziale divorzio; così non ti sentirai forzato a dover continuare questa relazione ed avrai la libertà di terminarla in qualsiasi momento, nel caso tu senta che sia necessario.
  1. Stabilisci i ruoli – stabilisci che cosa dovrà fare ciascuna delle parti ed il livello di prestazioni che ci si aspetta da ciascuno; altrimenti ti ritroverai tutti i giorni a dover controllare chi se ne torna a casa presto e chi invece rimane a lavorare a lungo. La cosa corretta da fare è di misurare il prodotto finale di valore di ognuna delle parti: che cosa si suppone che quel ruolo debba produrre e quanto dovrebbe produrre. Fino a quando ognuna delle parti sta facendo la propria parte, non puoi darle torto, anche se la sta facendo con un solo dito e mentre se ne sta sdraiata su una spiaggia.
  1. Decidi che ognuno è sostituibile – il fatto che siate soci non significa necessariamente che dobbiate entrambi lavorare nell’attività. Stabilisci l’appropriato stipendio per ognuno di voi e per il tipo di lavoro che fate; in aggiunta a questo stabilisci che, per esempio, se entro tre mesi uno di voi non raggiunge i propri obiettivi di lavoro che sono stati stabiliti all’inizio, potrà venire rimpiazzato da un impiegato retribuito con lo stesso stipendio (o meno).
  1. Distribuzione di bonus e profitti – non devi aspettare la fine dell’anno ma non devi nemmeno razziare la cassa ogni mese. Stabilisci la quantità di denaro che deve rimanere all’interno dell’attività, perché anche questa ha bisogno di guadagnare e di risparmiare, così da avere i soldi necessari per l’espansione. Tuttavia, al di sopra di un certo ammontare mensile, puoi e dovresti godere dei profitti realizzati. Normalmente questo viene fatto su base trimestrale.
  1. Un mediatore – una società genera controversie quasi quanto una relazione sentimentale… Decidi in anticipo chi medierà fra di voi quando non sarete d’accordo su qualcosa. Un mediatore concordato tra le parti potrà prendere la decisione e tu potrai andare avanti piuttosto che combattere rompendovi la testa l’un l’altro. 
  1. Costi – decidi quale sarà il budget che ognuno di voi potrà spendere senza dover consultare l’altra parte. Ad esempio: ad ogni parte sarà consentito spendere autonomamente fino a 200 euro; questo perché se avrai bisogno di un’approvazione per ogni spesa, l’attività non farà passi avanti.

Infine, ricordati che la società è come una relazione sentimentale. Verifica con chi ha fatto affari in precedenza il tuo partner, verifica come erano le sue statistiche nelle sue relazioni precedenti e, cosa ancor più importante, frequentatevi un po’ prima di incamminarvi assieme. Non avere fretta di entrare in società prima di aver lavorato per un periodo di minimo tre mesi con la persona che hai scelto come tuo futuro socio. Questo è il periodo di prova minimo consigliato.
Cosimo Malagrinò

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