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Sei un cacciatore, un pescatore o un giocatore d’azzardo?

Sei un cacciatore, un pescatore oppure un giocatore d’azzardo? Non è uno scherzo: è una domanda. Il tuo marketing è un po’ come andare a pesca? Sei lì che aspetti e aspetti e spesso torni a casa con il cestino vuoto? O forse sei un giocatore d’azzardo e provi ogni idea nuova che esce sul mercato rischiando il budget del tuo marketing? Oppure sei un cacciatore?

Personalmente sono contrario a qualsiasi tipo di caccia, ma la caccia ai clienti e tutta un’altra cosa… 🙂

Personalmente preferisco la caccia ai clienti, e come persona che fornisce soluzioni per centinaia di aziende ogni mese, cerco sempre idee che funzionano!

Questa volta ho deciso di condividere con te uno strumento da caccia che esiste da molto tempo, ma visto gli sguardi sorpresi che ricevo ogni volta che ne parlo, a quanto pare dovrebbe essere presentato per bene. È da notare che è stato creato per altri scopi dai suoi genitori naturali, una piccola azienduccia che forse potresti conoscere e che si chiama Google.

Il nome di questo strumento, che tra l’altro è completamente gratuito, è Google Alert. In questo articolo ti suggerirò alcuni usi che possono esserti d’aiuto per migliorare i risultati del tuo marketing.

99 Mini-lezioni Email MarketingFunziona un po’ come un “agente segreto” personale. Come avrai capito, internet è un’arena in cui chiunque può scrivere ciò che vuole; non esiste censura o polizia e, difatti, io (o chiunque altro) potrei scriverci sopra qualsiasi cosa mi salti in mente riguardo la tua attività. Anche se tu avessi un team composto da centomila persone che verificano ogni giorno tutte le nuove pagine che vengono create e tutti i nuovi articoli dei blog o i nuovi post sui forum, non saresti in grado di monitorare tutto quello che viene scritto. Questo è esattamente il motivo per cui Google ha creato il servizio Google Alert, che ti permette di indicare le esatte parole che desideri monitorare in tutto il web. Google scandaglia ogni giorno l’infinito web e poi ti consegna un report, su tua richiesta, in base alle parole o alle frasi che hai indicato.

L’uso dello strumento di Google Alert è molto semplice e di base richiede che tu imposti una serie di poche cose:

1. Termini di ricerca: le parole chiave che vuoi monitorare.

2. Tipo di risultato: vuoi ottenere solo avvisi che riguardano i blog? O solo per i video? O su qualsiasi cosa venga pubblicata?

3. Frequenza: ogni quando vuoi essere avvisato? Una volta al giorno? Una volta a settimana? Oppure nel momento esatto in cui la cosa si verifica?

4. Quantità: Vuoi tutti i risultati? O solo i risultati migliori?

Immagina che io sia un tuo concorrente oppure un cliente insoddisfatto e voglia infangare la tua reputazione. Pubblicherei qualcosa su un forum oppure sulla mia pagina web personale e parlerei di quanto sia inaffidabile e miserabile la tua azienda. Tu otterresti un avviso istantaneo sulla cosa (non appena Google esegue la scansione della pagina) e potresti fare immediatamente qualcosa a riguardo. Potresti contattarmi e risolvere il mio risentimento e poi chiedermi di cancellare il messaggio. Oppure, se il contenuto è semplicemente diffamatorio, potresti contattare l’amministratore del forum e chiedergli di eliminare il messaggio o, se necessario, potresti anche minacciare una causa per diffamazione contro il forum. Ma la cosa più importante è che, grazie a Google Alert, sarai pressoché il primo a venirlo a sapere, e non dopo che centinaia o migliaia di potenziali clienti sono già stati esposti al contenuto diffamatorio. Senza dubbio questo è uno strumento straordinario per il tuo servizio clienti.

In un mondo in cui siamo abituati a condividere le nostre vite sul web, i potenziali clienti discutono su internet sui loro prossimi acquisti. Ad esempio, se mia sorella sta pensando di acquistare alcuni mobili per la stanza dei bambini ed è indecisa se rivolgersi ad un mobilificio piuttosto che un altro, mobiliterà l’intera comunità internettiana per farsi aiutare, chiedendo se qualcuno conosce i diversi mobilifici che le hanno raccomandato. Il proprietario del mobilificio che ha aggiunto il nome della sua attività sul servizio Google Alert, riceverà immediatamente un messaggio di avviso che dice che è stato appena pubblicato qualcosa che parla del suo mobilificio, e lui potrà quindi entrare nel vivo del dibattito in cui gli utenti discutono se vale la pena acquistare da lui o meno, e sarà quindi in grado di commentare e spostare l’ago della bilancia dalla sua parte, specialmente se il suo concorrente non ha letto questo mio articolo :-).

Ma il fiore all’occhiello è il “cacciatore di clienti”. Google Alert può essere usato come uno cecchino esperto che si nasconde alla vista dei tuoi potenziali clienti. Perché limitarsi ad inserire solo il tuo nome o quello della tua attività nei termini di ricerca? Puoi aggiungere anche i termini usati dai tuoi clienti quando cercano su Google i tuoi prodotti e servizi. Se ad esempio hai un negozio che vende mobili per bambini, aggiungi termini come “mobili per bambini”, “letto in legno per bambini”, “stanza per bimba” etc., e riceverai immediatamente un messaggio che ti avvisa quando qualcuno sta discutendo con i suoi amici riguardo a dove comprare i mobili per i bambini.

Altro esempio: se ho aperto una nuova palestra a Milano ed aggiungo il termine “Palestra a Milano”, “Gym Milano” oppure “Il Tempio del Fitness” (nome inventato dell’attività), sarò in grado di ottenere i risultati di chiunque scriva qualcosa su questo soggetto in un blog o in un forum. Se qualcuno scrivesse qualcosa del tipo: “Mi sono stancato della palestra Il Tempio del Business” ed io fossi il titolare di tale palestra, sarebbe importante che io lo venissi a sapere così da poter risolvere la cosa, mentre se io fossi invece un concorrente, questa sarebbe un’ottima opportunità per invitare questa persona a venire a provare i miei servizi per una settimana, gratuitamente.

È importante che tu comprenda che quello di cui ti sto parlando non sono i classici risultati che otterresti facendo una normale ricerca su Google, ma sono i risultati dei contenuti pubblicati da parte di persone su siti web, blog, forum o articoli.

Si tratta di un potente strumento che ti permetterà di essere un abile cecchino, e non un pescatore; potrai stanare i potenziali clienti usando il tuo pc senza sforzo; Google farà tutto il lavoro per te.

Raccomandazione: inizia con una grande varietà di termini o di espressioni e poi riduci e sistema la lista in base alla qualità dei risultati che ottieni. Quando ho iniziato ad usare questo strumento, ho inserito come termini di ricerca “difficoltà economiche” e “diminuzione dei profitti” e, per mia sfortuna, ho ottenuto un sacco di risultati ma nessuno di questi importante per me, perché io cerco attività sane che desiderano crescere e prosperare, e non attività in grave difficoltà e che sono già sono sull’orlo del precipizio. Settimana dopo settimana ho apportato le opportune correzioni e gli opportuni miglioramenti e adesso ho a mia disposizione diversi cecchini esperti, che mi forniscono risultati rilevanti.

Ti auguro una buona caccia.

Al prossimo consiglio!

PS: È Capodanno, e oltre a farti i consueti auguri per un felice e prospero 2013, è mio dovere informarti che, oltre a Google Alert, esistono centinaia di altri metodi gratuiti per trovare nuovi clienti su internet, senza sforzo. Ne parleremo nel nostro seminario sul web marketing che si terrà a Milano il 26 e il 27 Gennaio. Vuoi saperne di più? Contattami.

 

99 Mini-lezioni Email Marketing

4 commenti

  1. interessante,ma testo troppo lungo.

  2. Trovo molto interessante questo articolo, penso si possa approfondire sull’argomento. Da molti mesi sono iscritto su due portali che mi indicano richieste varie, inerenti al mio lavoro. Questi mi girano richieste, a loro pervenute da persone di province limitrofe da me indicate. Risultato: tanti preventivi, pochissimi contratti; uno sicuro, due incerti. Considerazione finale: Il mio preventivo pur essendo chiaro, scritto bene, redatto con parole comprensibili, descrive un prodotto artigianale fatto su misura, privo di prezzi civetta; non trasuda la qualità del prodotto e della sua messa in opera qualificata. Quindi, spedito per mail, sulla carta è uguale agli altri, solo il prezzo risulta essere + alto e visto i tempi, quasi sempre viene messo da parte. Il nocciolo sta qui! Come fare, quale può essere la strategia migliore x saltare l’ostacolo? Saluti ed auguri Ermes Furgieri

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