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Lavoro e Famiglia

Non c’è uomo al mondo che non abbia mai sentito la frase: “non metterti in affari con la tua famiglia”. In apparenza ci sono diversi buoni e validi motivi per cui la gente si rifiuta di mescolare gli affari con la famiglia o con gli amici, ma il motivo principale risiede nella difficoltà di differenziare i ruoli a seconda delle differenti situazioni: “Sono un amico o sono un manager?”; “Sono un padre oppure un capo?”; “Sono una sorella o un’impiegata?”, e così via…

Le sofferenze e i problemi nel lavoro iniziano quando la gente trova “soluzioni” ai problemi che non sono nei migliori interessi dell’attività. Ad esempio, il capo nota che qualcuno non adempie ai suoi doveri nel modo appropriato ed ignora tali inadempienze perché pensa che sia poco carino criticare il lavoro dei suoi nipoti, oppure perché vuole evitare litigi a casa, oppure ancora perché ha paura di rovinare un rapporto. Tutte queste considerazioni irrazionali danneggiano l’azienda e conducono lentamente al suo collasso.

Perciò, se vuoi scoprire ciò che puoi fare per evitare che questo tipo di problema possa mai aver luogo, devi per prima cosa esaminare un punto importantissimo e cruciale. 99 Mini-lezioni Email MarketingConosci veramente la persona che stai per assumere? Pensi di poter parlare con lei in modo aperto e sincero, senza sentirti a disagio? Quella persona è in grado di promuovere i tuoi prodotti? È una persona che nella vita ha successo o colleziona fallimenti? L’hai assunta solo perché ti sentivi a disagio o perché ti sentivi obbligato ad aiutarlo? Che risultati ha ottenuto nei suoi lavori precedenti?

È possibile determinare fin dall’inizio se l’assunzione di quella persona aiuterà l’azienda o se la danneggerà; guarda al vero motivo per cui stai assumendo quella persona e osserva come si presenta il suo ambiente circostante.

In qualità di manager o di titolare d’azienda, dovresti pensare come prima cosa ai migliori interessi dell’attività nel suo insieme, e poi ai singoli uomini. E solo per ultimo puoi prendere in considerazione gli interessi personali, come ad esempio aiutare un membro della famiglia che è disoccupato

Ho sentito molto spesso dati falsi riguardo all’assunzione di familiari: “Beh, in fin dei conti avrò qualcuno di fiducia, qualcuno che difenderà i miei interessi”; “Un membro della famiglia sarà sempre leale e ci sarà sempre se avrò bisogno di lui”, ecc. Ritengo che tutte queste considerazioni siano dati falsi, perché ho visto fin troppo spesso l’amara verità colpire l’imprenditore direttamente in faccia e, nei casi in cui è coinvolto un membro della famiglia, il dolore è duplice perché questa situazione unisce le sensazioni di tradimento e di delusione alla mancanza di performance.

Bisogna rendersi conto che le persone sono persone, e che ogni persona ha i propri interessi ed una personale scala delle importanze. Dovresti tenere presente che stai assumendo una persona che ha la sua propria personalità, un certo livello etico e un certo carattere e, che sia un membro della famiglia o meno, queste cose saranno sempre li.

Se invece hai già assunto un membro della famiglia o un amico, anche in questo caso esiste un modo di gestire la routine lavorativa e le varie situazioni con più efficacia:

Creazione di accordo e scopi comuni – Come prima cosa chiarisci quali siano i ruoli e le responsabilità esistenti tra voi due e quali siano le relazioni con gli altri dipendenti dell’attività (se ce ne sono). Definisci chiaramente chi da ordini a chi.

Regole fondamentali Sii chiaro sul fatto che non vuoi essere coinvolto in relazioni personali e familiari durante il lavoro. Nel caso la sera prima abbiate litigato, sarà vietato “portare” questo litigio sul lavoro il giorno dopo. Quando lavorate assieme sii il “collega di lavoro”, e, una volta finito il lavoro, indossa il ruolo di “membro della famiglia”. Assicurati che vi rispettiate l’uno con l’altro, e specialmente davanti agli altri dipendenti. Se la moglie del capo, che fa la segretaria del capo durante l’orario di lavoro, si permette di parlare con lui in modo sprezzante perché lei è “il capo” a casa, c’è una grossa possibilità il capo non venga poi rispettato neanche dagli altri dipendenti. Inoltre, sii chiaro sul fatto che è vietato mescolare i ruoli. La casa è la casa, il lavoro è il lavoro.

Comunicazione Una comunicazione sana ed aperta è molto importante, specialmente quando si lavora assieme. Stabilisci una regola ferrea: essere capaci di parlare apertamente riguardo alle cose. Tutti i problemi, le incomprensioni e i disaccordi possono essere risolti grazie all’abilità di comunicare le cose e di parlare con apertamente. Una buona comunicazione risolve i problemi, quando c’è una reale volontà di risolverli.

Se la gestione del lavoro e degli affari include le componenti ed i consigli sopraelencati, il numero di problemi, dispute e disaccordi che influenzano direttamente la produzione e le entrate diminuirà drasticamente E laddove sorgeranno problemi, questi si risolveranno meglio e più velocemente.

Esistono oggettivamente delle difficoltà nell’assumere familiari ed amici, ma se il motivo dell’assunzione è razionale e buono fin dall’inizio, e se usiamo una buona comunicazione ed un’appropriata organizzazione gestione dell’attività, il problema si ridurrà fino a scomparire completamente.

Buon successo!
Cosimo Malagrinò

99 Mini-lezioni Email Marketing

 

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