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10 consigli per avviare un business di successo

10 consigli per avviare un business di successo_optUna piccola città, ma tantissime attività. Tutti vogliono essere imprenditori. In qualità di consulente business, ti sto scrivendo per insegnarti quali sono i 10 gradini che ti aiuteranno a farcela sin dall’inizio:

1.    Scegli qualcosa che ti piace piuttosto che il denaro che può farti guadagnare. Alcune persone aprono un’attività perché pensano che quella è un tipo di attività che fa fare “soldi facili” o “qualcosa da cui possono guadagnare”. In realtà un’attività è una continua lotta giornaliera, proprio come una relazione sentimentale. In una relazione ciò che ci aiuta a superare le difficoltà e le lotte continue, è il nostro amore verso il partner. Funziona allo stesso modo anche per un’attività. In conclusione, scegli di fare qualcosa che ami piuttosto che qualcosa che fai solo perché puoi guadagnarci.

2.    Fai un sondaggio di mercato. Non aprire un’attività solo perché hai avuto una buona idea o perché hai visto qualcosa che funzionava bene durante il tuo ultimo viaggio all’estero. Fai dei sondaggi. Non dico un sondaggio a livello nazionale, ma un semplice sondaggio in cui chiederai alla gente per strada cosa  ne pensa della tua idea, se comprerebbero il prodotto o servizio che vorresti offrire, e cosa gli farebbe preferire i tuoi prodotti rispetto a quelli della concorrenza, ammesso che ve ne sia.

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3.    Scopri le differenze potenziali della tua attività. Ci sono troppe mode. Ultimamente possiamo vedere un sacco di yogurterie aperte in ogni dove; qualche anno fa c’è stato il boom dei chioschi di Kebab. Se stai pensando di aprire un’attività, non guardare dove guardano tutti. Scopri la tua differenza potenziale. A volte è meglio essere uno specialista che si rivolge ad un piccolo e ben preciso segmento di mercato ed essere l’unico a fornire quello specifico prodotto o servizio, piuttosto che trattare di tutto e competere all’interno dello stesso segmento di mercato assieme a centinaia o migliaia di altre attività.

4.    Impara da altri. Se hai scelto un tipo di attività che esiste già, allora un po’ di sano “spionaggio industriale” è sicuramente qualcosa che dovresti prendere in considerazione (ovviamente in modo legale!). Entra dai tuoi concorrenti e prendi un servizio. Passa un po’ di tempo in quell’attività. Osserva come si presenta il servizio o la vendita. Quanti clienti entrano nel negozio? Che ricarico hanno sul prezzo? Cosa li rende speciali? Cosa puoi fare di diverso e anche meglio di loro? È ovvio che osservare quell’attività da un punto di vista esterno può esserti molto utile. Puoi stimare qual è il volume d’affari dell’attività e poi usare quel dato per analizzare la redditività del business che stai pensando di aprire.

5.    Ottieni aiuto da professionisti. Una persona intelligente impara chiedendo, uno sciocco impara facendo errori. Non aspettare di arrivare al punto in cui inizi a sbagliare, chiedi aiuto professionale sin dall’inizio. Ti costerà poco e risparmierai un sacco, sia che si tratti di un architetto, di un consulente business, di un avvocato o di consulente fiscale. Questi professionisti possono esserti d’aiuto iniziando dallo studio di fattibilità e, naturalmente, lungo tutte le fasi della sua implementazione.

6.    Budget minimo iniziale. Non avviare un’attività se prima non hai esaminato molto accuratamente quanto ti verrà a costare. Molta gente prende in considerazione solo i costi di costituzione, senza tener minimamente conto di costi quali pubblicità e marketing, ritardi nei tempi di apertura, costi imprevisti, tasse, licenze e così via. Fai un’indagine approfondita ed aggiungi sempre un margine di sicurezza di almeno il 25% rispetto a quello che avevi pensato fosse necessario. E, cosa ancor più importante, non fare affidamento sulle entrate perché, al momento, non hai ancora nessuna certezza di come saranno. La speranza è una cosa buona in molte cose, ma non nel business.

7.    Capitale. Non dovresti aprire un’attività senza disporre di un capitale iniziale. È sempre meglio iniziare con un capitale, piccolo o grande che sia. Nella maggior parte dei casi gli imprenditori restano “sorpresi” dalla gran varietà di spese. Non ho mai sentito nessun titolare che, dopo aver avviato l’attività, abbia detto: “Mi restano ancora un tot di soldi che non ho utilizzato”. Stabilisci qual è il budget personale di cui disponi personalmente e, se necessario, verifica in anticipo quanti soldi puoi ottenere dalla banca (e con quale tasso) e quali altri prestiti puoi ottenere.

8.    Non aver fretta di prendere una sede in fitto. Se la tua è un’attività che non ha bisogno di ricevere clienti, allora non hai la necessità di iniziare aprendo una sede. Puoi iniziare lavorando da casa ed espanderti man mano che crescerà l’attività. È bello che tu abbia una buona visione del posto in cui vorresti essere, ma devi anche aggiustare il tiro in base alla misura del tuo portafogli: non puoi pagare il fitto con i tuoi sogni.

9.    Anche l’assunzione di personale aggiuntivo può attendere. Un piccolo imprenditore dovrebbe capire che sta iniziando con la prima marcia inserita e che all’inizio gli tocca fare ogni cosa da sé, persino lavare il pavimento ed archiviare le cartelle. Anche se alcune cose non sono per niente divertenti da fare, non ci sono alternative e nella fase iniziale le risorse dovrebbero essere compatibili con le capacità. Inoltre, questo dovrebbe motivarti ad incrementare il tuo business fino al punto in cui dovrai assumere personale aggiuntivo.

10.  Famiglia. Prepara la tua famiglia al progetto. Chiedi l’appoggio del tuo partner e falle/fagli capire che sei all’inizio di un viaggio durante il quale potresti incontrare alcune sorprese inaspettate. È importante avere il suo appoggio, anche se questo dovesse consistere semplicemente nell’aiutarti con i bambini o nel comprendere che stai per impegnarti in un’attività che ti porterà via diverse ore e che forse potresti non essere più in grado di eseguire i tuoi compiti di casa. In quanto neo-titolare di un’attività, per avere successo dovresti avere un supporto che sia il più completo possibile.

Cosa molto importante, non contare sulla speranza. Assicurati di preparare te stesso al peggio e sii piacevolmente sorpreso se questo non si verifica mai. Non sentirti imbarazzato nel chiedere aiuto ad altre persone. Costruisci l’attività per te stesso; non devi dimostrare niente a nessuno. Concentrati sulle azioni da fare e aspetta i risultati che ne deriveranno.

Cosimo Malagrinò

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3 commenti

  1. sandra de stefani

    Nel 1995 ho avviato un’attività artigianale come estetista, dopo 9 anni ha cambiato sede, dopo altri 5 ha fatto delle variazioni e ha cambiato sede, dopo 2 anni nuovamente trasferita, 1 anno di transizione con qualche cambiamento e da quest’anno nuova sede stessa attività ma è come ricominciare da capo.
    In modo marginale mi sono sempre dedicata al network pur senza particolari benefici economici e anche
    collaborazioni come dipendente. Nel tempo è entrato sempre più il web nella gestione di qualunque cosa e non ho molta abilità con questo strumento così necessario oggi. Trovo complete e pratiche le vostrie indicazioni che provero’ ad applicare.

  2. Grazie cosimo
    Anche se questo decalogo lo conoscono tutti, non tutti tengono la responsabilitá di applicarlo compreso io.
    a volte per tentare di fare andare bene le cose a volte per negligenza il fatto stá che por un motivo o per un’altro no si applicano queste regole semplici di sopra. Io per esempio il mio sogno sempre é stato quello di dare consulenza cosi come fai tu, ed una volta tanti anni fa ho pure fatto una formazione con una compagnia danese di nome siluette no so se tu la conosci, e dopo averr fatto un gran lavoro di traduzione dall’inglese alla spagnolo. quiin spagna non ho trovato l’appoggio che avevo di bisogno per iniziare l’attivitá.
    oggi mi sono formato come consulente digital quello que faccio es: Lo sapevi che solo el 5% delle piccole e mediane ditte stanno utilizando la rete en beneficio dela loro propria attivita? Io aiuto al restante 95% a creare un ufficio virtuale che le aiuti a gestir la sua propria ditta attraverso la rete de modo que passino da ditte sconosciuti nella rete a ditte bien conosciuta nella rete d’internet. per collaboro con una cooperativa interzionale di consulenti che si chiama Business Reactivators.

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